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STESSO FUTURO
Ehi tu signore di tutto
Sei solo schiavo di chi lì ti ci ha messo
“Il testo mi è venuto in mente quando il presidente americano Geaorge
W. Bush ha dichiarato di non volersi allineare al trattato di Kyoto.
Purtroppo può sembrare ispirato anche dalla recente conferenza di
Johannesburg, nel senso che anche in questa occasione si è fatto poco o
nulla a favore della natura. Certi governi sono perfettamente collusi
con l’industria; o meglio, con un certo tipo di industriali, perché
ne esistono pure di seri e onesti”.
BENE
BENE MALE MALE
Sapresti dire perché fra noi c’è una gran voglia di farsi
male
“Nata durante una festa gitana in Camargue, la musica è un rock blues
con percussioni molto etniche, mentre il testo parla della ricerca della
propria identità e della strada da percorrere con personalità e
originalità, per essere se stessi in un’epoca storica che invece vuole
imporre il modello del ‘disimpegno finalizzato alla corsa all’oro’.
La frase evidenziata si riferisce al perdurare della violenza in
Palestina: non riesco a credere che dopo cinquant’anni non ci sia ancora
un accordo che soddisfi tutti. Temo che entrambe le fazioni in lotta
abbiano interesse a far proseguire gli scontri”.
UDS
Festa nella tempesta tutto crolla e l’uomo della strada
resta…
Il sassolino nello stivale ha fermato il generale
“Il tema di questo brano è fortemente influenzato dai fatti del G8 di
Genova, della strage dell’11 settembre, dalla manifestazione di Firenze
del 13 gennaio e dal movimento girotondista creato dal regista Nanni
Moretti. Riguardo ai girotondi nelle piazze, appoggio incondizionatamente
la voglia della gente comune di scendere in strada per comunicare senza il
filtro degli organi di ‘disinformazione’ ufficiali. Invece mi spaventa
la politica internazionale del governo americano, che in pochi mesi ha
rotto delicati equilibri politici mantenuti faticosamente in vita per
anni”.
AMORE
IMMAGINATO
Qui tutto passa e niente si dimentica
“Questa ballad faceva parte del mio primo album solista, ma il
ritornello non mi piaceva come adesso. Anche Anggun ne è rimasta
entusiasta. Il testo parla del proprio passato e delle aspettative per il
futuro: non voglio spiegare di più, perché ci sono due piani di lettura
e sono curioso di capire quale arriverà più facilmente
all’ascoltatore”.
THE
GIRL FROM IPANEMA
“Un omaggio alla bellezza femminile. Tutti gli amici brasiliani che
l’hanno sentito sono rimasti sconvolti: ho inciso una versione ‘graffiata’,
usando molto il Pro Tools, perché questa era l’unica via per
interpretare in maniera personale un brano così classico e importante”.
TACABANDA
Se questa vita non dà pace mai mai mai
Solo la pace può dar vita e allora dai
“Una vecchia melodia che avevo in testa da anni: c’è tanto ritmo
bahiano e la tromba di Roy Paci che crea un collegamento con il sound
tipico del rock mediterraneo, che caratterizza l’intero disco”.
RESISTI
E STAI
Chi può impedire
Ai miei pensieri di volare
“In origine doveva essere la coda di ‘UDS’, poi è diventato un
pezzo autonomo che ho costruito interamente con il Pro Tools: i musicisti
hanno suonato una base ripetitiva, il riff da cui ho tirato fuori
l’intera canzone. Fantastico: mi sono divertito come un pazzo.
Un’altra frase emblematica del testo è: il mondo è in coma, può solo
vigilare; usiamo buona musica per farlo risvegliare”.
RAGA’N’ROLL
BUENO
La vita non dà carezze
Ah c’è RAGA’n’ROLL BUENO
Mi fa scattare il movimento e
Sai mi sento un treno senza più freno
Stracarico di sentimento
“Questo brano potrebbe essere il figlioccio di ‘Toro Loco’ del 2000:
è il collegamento più diretto con il MED-ROCK dell’album precedente.
Ci sono anche i fischietti: il samba whistle è diventato strumento
ufficiale dei SUPERCOMBO”.
GATTE
E TOPI
Per giorni pesanti come anni
Solo tu sai dove graffiarmi
“È la canzone più autobiografica del disco. In generale la donna è più
cannibale dell’uomo, ha maggiori esigenze di sicurezza; mentre l’uomo
può vivere di più nell’instabilità, finché non s’accorge di essere
dentro a un gioco a due nel quale anche a lui può toccare il ruolo della
vittima”.
STORIE
Basta un gioco d’amnesia tutto il resto cosa vuoi che sia
La storia la nostra storia
“Stiamo subendo il tentativo di riscrivere la Storia italiana, per
esempio mettendo un flagello politico, sociale e umano come il fascismo
sullo stesso piano di una non dittatura, quasi di un regime benevolo.
Questo significa creare giochi d’amnesia, perché per ricordare gli
orrori del fascismo non basterebbero centinaia di libri. Nel testo invoco
‘100 amplificatori collegati coi cuori, perché la Storia resista e
cresca’. Gli amplificatori servono per ricordare a chi ha la memoria
corta o rischia di distrarsi che il nostro passato è ricco di tanti
errori da non ripetere”.
A
LA VIDA
Segui con forza la forza di un’idea
Fai le tue scelte seguendo il grande cuore
“Era il brano più pesantemente metallico dell’album, però mi sono
accorto che a questo giro non erano uscite le ballate. Ci ho rimesso mano
ed è uscito un bellissimo arrangiamento, merito anche dello splendido
riff che Cris ha tirato fuori”.
PAPPAGALLI
VERDI
Mine giocattolo studiate per mutilare i bambini
“Gino Strada ha scritto questo testo molti anni fa nel libro omonimo.
L’impegno di Gino è un esempio per tutti quelli che credono che ‘la
pace è l’unica vittoria’ (come canto nel singolo ‘Il mio nome è
Mai Più’): solo cercando la pace e il compromesso nobile si potrà
salvare il mondo dalla catastrofe. Come ho già detto molte volte, ma è
sempre importante ripetere, ci sono ancora oltre 300 milioni di mine
antiuomo inesplose sui campi di battaglia ma anche dove non si combatte più.
E le vittime sono quasi sempre bambini, che restano orrendamente mutilati.
Per aiutare Emergency mi è sembrato bello trasformare un racconto di Gino
in una canzone, nella quale io non canto ma recito su un tappeto musicale
arabeggiante, con molti campionamenti di suoni islamici. Tutti i diritti
di questo brano saranno devoluti a favore di Emergency”.
(dal
sito ufficiale pieropelu.com)
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