PRESENTE

 

1. Nel mio mondo
2. Il mio nome è mai più 
3. Io ci sarò
4. Toro loco
5. Buongiorno mattina
6. Pugni chiusi
7. Bene bene male male 
8. Stesso futuro
9. Tacabanda
10. Prendimi così
11. Dea musica
12. Soggetti smarriti
13. Esco o resto
14. Re del silenzio
15. Presente


NEL MIO MONDO

Un angelo senz’ali con il suo toscano in bocca no non s’incontra per caso perche’ e’ lui che ti fa la posta vuole parlare ...non puo’ aspettare ...mi dice "amore entra e stacci bene nel mio mondo!"

Stiamo girando fino a farci male un desiderio forte da impazzire io non capisco piu’ nessun segnale cosi’ stordito non mi voglio abituare

Un angelo di carne comunista nel dolore che se lo fanno santo io mi dovro’ prendere i voti ...perche’ nel fango ...non c’e’ piu’ inganno mi dice "amore entra e stacci bene nel mio mondo! Entra e stacci bene nel mio mondo!"

Stiamo girando fino a farci male un desiderio forte da impazzire io cerco sempre qualche buon segnale cosi’ stordito non mi voglio abituare... Abituare...

Stiamo girando fino a farci male un desiderio forte da impazzire io non capisco piu’ nessun dolore cosi’ stordito non mi voglio abituare...

Stiamo girando fino a farci male un desiderio forte da impazzire io cerco sempre qualche buon segnale entra e stacci bene in questo mondo!

 

PRESENTE

Si affolla strana gente
Nella soffitta della mia mente
E sabbia che si accumula nella ragione
O desiderio di sentirmi altrove

Oggi sei presente
Ma lo sei stato sempre
E' sempre più difficile comunicare
E avere il tempo di lasciarsi andare

Ah volare qui con te
Noi tra luci e ombre e ali.....

John Fante, Diego e Pelè , Osvaldo
Soriano, presente!
Luther King, Primo Levi, Indira Ghandi, presente!
Otis Redding, el Sup Comandante, Arundati Roy, presente!
Chuck Berry, Faber De Andrè, Charlie Chaplin, presente!
Tropicalistas e Caravaggio, The Clash,
presente!
Andrea Pazienza, Nelson Mandela,
Kurt Cobain
Presente,presente,presente!

Ah presente qui con te
Noi camminando ancora un pò più
in là

Ah presenti e uniti
Puoi portarmi dove vuoi

Takeshi Kitano, Toshiro Mifune, Akira
Kurosawa,presente!
Hugo Pratt, Iggy Pop, Quintino
il Tarantino, presente!
Fela Kuti, Ranx Xerox, Antonhy Burgess, presente!
Elio Vittorini, Alda Merini, Pierpaolo
Pasolini
Ti sto dicendo solo con questo ti
tengo sempre
Presente, presente, presente.

 


 

"Presente". La raccolta canzone per canzone.

"Nel mio mondo"
(inedito, 2005)
… perché nel fango
…non c'è più inganno
Un suono di grande atmosfera ed impatto che sfocia in un rock diretto ed efficace, ispirato al "prete da marciapiede" e amico don Andrea Gallo, "protagonista" del primo inedito del "best of" di Piero Pelù. Non s'incontra per caso il fondatore della Comunità di San Benedetto al porto di Genova, un angelo senz'ali con il suo toscano in bocca, abituato ad accogliere nel suo mondo il nero tragico della solitudine e dello sbandamento. Un omaggio ad un'icona del movimento new global, un vero "rocker" che vive e fa vivere la vita fino in fondo, senza paura.

"Il mio nome È mai più"
(LigaJovaPelù, singolo, 1999)
La pace è l'unica vittoria
È il pezzo che inaugura nel 1999 la carriera solista di Piero Pelù: una grande iniziativa di solidarietà (pro-Emergency) nonché un enorme successo discografico (dieci dischi di platino). La partecipazione è attiva oltre che emotiva: i proventi della canzone, scritta a sei mani con Ligabue e Jovanotti, sono interamente devoluti all'associazione, fondata dal chirurgo Gino Strada, che si occupa delle vittime di tutte le guerre e utilizzati per la costruzione di due ospedali civili in Afghanistan e in Sierra Leone. Un "manifesto" pacifista, realizzato in tempi da record mentre ancora oggi decine di conflitti, spesso dimenticati, infiammano il pianeta.

"Io ci sarò"
(Né buoni né cattivi, 2000)
Fuori dal brutto sogno
con le mie idee
È il singolo che anticipa il primo album da solista di Piero Pelù, Né buoni né cattivi, episodio d'apertura della "trilogia dei sopravvissuti". Ricco di riferimenti autobiografici, il disco è aperto alle contaminazioni musicali, pur conservando una potente matrice rock. Ottimismo ed entusiasmo sono gli stati d'animo prevalenti che accompagnano l'inizio della nuova avventura musicale, chiusa la ventennale carriera artistica con i Litfiba. Da «amante della musica a 360 gradi», Piero dà sfogo alla creatività e alla voglia di sperimentare. Così disegna l'onda che lo spingerà nel Mediterraneo: il progetto da solista ruota attorno ad un suono da lui definito "MED-ROCK".

"Toro loco"
(Né buoni né cattivi, 2000)
Se non c'è sangue non c'è business
Il samba whistle si sposa alla perfezione con l'energia di questo pezzo contenuto nel primo album del "nuovo corso". Un'esplosione di rock latino, Toro loco rappresenta la sintesi migliore delle scelte artistiche di Piero Pelù, che intraprende il suo viaggio con un bagaglio pieno di nuove sonorità. Il "med-rock" è la realizzazione in musica dell'abbattimento delle frontiere e nel rispetto delle proprie origini. Per questa sua connotazione viscerale si sposa alla perfezione con i riferimenti autobiografici che abbondano anche in Toro loco: sembrava finita e invece tu mi hai detto alzati che ancora ci sei.

"Buongiorno mattina"
(Né buoni né cattivi, 2000)
Fammi assaggiare il retrogusto amaro
della tua dolcezza
È un Piero Pelù suadente ma che non rinuncia ad esplorare la vita nel profondo quello di Buongiorno mattina, terzo brano della raccolta tratto dal primo album, Né buoni né cattivi. La ballata è più che una canzone d'amore, descrive l'intesa (sentirsi uniti dentro e nei pensieri), l'energia che si crea tra le persone (sguardi di contrabbando). «Sono sguardi d'intesa che valgono quanto i gesti, le parole o qualsiasi rapporto fisico».

"Pugni chiusi"
(L. Baretta-R. Gianco, 1967)
La preziosa cover dei Ribelli del mitico Demetrio Stratos, datata 1967, è contenuta come bonus track solo nella versione in vinile dell'album Né buoni né cattivi ed è stata pubblicata come b-side del primo singolo, Io ci sarò, che anticipa l'uscita dell'album. Un'interpretazione energica di uno dei pezzi più belli dell'epoca beat. Alla cover Pugni chiusi è legata la prima apparizione televisiva di Piero come cantante solista. Infatti, il brano è stato eseguito per la prima volta nell'ottobre del 1999 durante lo show di Adriano Celentano Francamente… me ne infischio.

"Bene bene male male"
(Uds, 2002) 
Tu non lasciare al caso 
quello che vuoi diventare
La ricerca infinita dell'identità personale, semplice e contraddittoria al tempo stesso, è l'anima di questo rock blues con percussioni etniche che ha visto la luce nell'atmosfera vitale della festa gitana in Camargue. La tensione vissuta giorno per giorno (non voglio smettere mai di sognare) si traduce in una musica tesa e forte, un altro modo di interpretare il med-rock. Bene bene male male è il singolo che apre il secondo capitolo della carriera solista: Uds - L'uomo della strada. L'album è figlio del desiderio di partecipazione civile e dunque permeato di domande e dubbi degli uomini della strada.

"Stesso futuro"
(Uds, 2002)
Ci sono dentro anch'io…
… Voglio decidere anch'io
In Uds, secondo episodio della "trilogia dei sopravvissuti", Piero non rinuncia a denunciare i mali che affliggono il mondo ma senza dimenticare che la soluzione è in ognuno di noi, in tutto l'amore che si è capaci di trasmettere. Questo brano sviluppa un tema molto caro al rocker fiorentino: abbiamo tutti lo Stesso futuro ma l'arroganza del potere impedisce il raggiungimento degli obiettivi volti al miglioramento delle condizioni di vita, in ogni parte del mondo. La musica invece, come i movimenti che fanno "incontrare" gli uomini della strada, è quell'energia capace di unire tra loro esperienze diverse…

"Tacabanda"
(Uds, 2002)
Se questa vita non ti dà più pace
solo la pace può dar vita
La tromba di Roy Paci e le percussioni latine si legano al sound tipico del rock mediterraneo e contribuiscono a creare un'atmosfera di "festa" ma su di un testo "impegnato". Il risultato è un melting pot di ritmi in grado di dar vita all'unica globalizzazione compatibile con la vita di tutti gli uomini della strada, quella della musica multiculturale.

"Prendimi così"
(Soggetti smarriti, 2004)
Io la paura di volare mia
ti giuro l'ho buttata via
Dopo aver dato voce all'uomo della strada, con l'album Soggetti smarriti Pelù rivolge lo sguardo al mondo interiore e ai rapporti interpersonali. Nell'ultimo atto della "trilogia dei sopravvissuti" esplode tutta l'energia immagazzinata durante il tour di Uds. L'uscita del disco più introspettivo del nuovo corso è anticipata da questo singolo che in qualche modo è una sorta di manifesto di una consapevolezza ritrovata: Prendimi così con tutti i miei colori. Una partenza dalle atmosfere psichedeliche che sfocia in un oceano rock.

"Dea musica"
(Soggetti smarriti, 2004)
La scintilla in un mondo di plastica
Una dea perché occupa un posto privilegiato nella vita di Piero, cura e compagna fantastica. La musica, troppo spesso confinata in panchina, è chiamata a giocare in prima squadra in questa ballata in cui rock e melodia si sposano alla perfezione. L'artista riprende in qualche modo un concetto che aveva sviluppato anni prima nel brano La musica fa (Spirito, 1994), cioè la musica come terapia. «La musica ha salvato la mia vita e se questo suona retorico non me ne frega un cazzo: è la verità».

"Soggetti smarriti"
(Soggetti smarriti, 2004)
Pensa l'incertezza
è quasi una carezza per me
Lo smarrimento, la ricerca (di se stessi) e la scoperta che per trovare la giusta direzione non occorre andare troppo lontano. Insomma, la consapevolezza di essersi smarriti è già un pò essersi "ritrovati". Soggetti smarriti è stata la prima canzone dell'album a prendere forma e ha aperto la strada agli altri pezzi. In questo percorso più intimo, trapela comunque quel senso di disagio che permea la nostra esistenza rivolta all'esterno. Quello che accade fuori crea "smarrimento" ma questa volta lo stato d'animo è raccontato in prima persona.

"Esco o resto"
(Soggetti smarriti, 2004)
Pistolero dove vai ti sembra
sempre di essere straniero
È un modo per parlare della quotidianità, di quanto sia difficile avere delle sicurezze: Esco o resto comunque rischio è la sintesi di quella lotta interiore che si consuma ed è scandita da una musica che si fa sempre più energica, a ritmare il passo verso un altro giorno nero da affrontare. Una sorta di duello da b-movie con l'alter ego: Pistolero dove vai ti sembra sempre di essere straniero … sotto un altro cielo… con il tuo mistero, con il tuo doppio…

"Re del silenzio"
(versione Soggetti smarriti, 2004)
Ogni parola non ha più peso
dell'aria che si confonde in noi
Un presente di nuove sonorità e un passato che riaffiora, tra l'altro, con un pezzo storico dei Litfiba (dal doppio 17 Re, 1987) ma opportunamente riarrangiato e proposto in una versione "scarnificata" che si adatta all'intero progetto. Re del silenzio è l'istantanea della fine di una storia importante che lascia un senso di disagio e pesa come una cappa: Non respirare questo momento non ha età e un vago senso di vuoto ci colora.

"Presente"
(inedito, 2005)
È sempre più difficile comunicare
e avere il tempo di lasciarsi andare
«Tra il mondo del rock e quelli che lo circondano». Il secondo inedito della raccolta è anche un viaggio nelle sonorità mediterranee, note che riescono efficacemente ad imprimere nella soffitta della mente le immagini di un Presente fatto di uomini e donne che hanno acceso e alimentato la passione musicale di Piero. Nostalgiche e al tempo stesso vitali, musica e parole ci accompagnano attraverso le storie dolcemente maledette di John Fante, il coraggio di Martin Luther King, la rabbia dei Clash, il genio di Pratt e Pazienza, la furia di Iggy Pop… Libri, film, quadri, atmosfere, canzoni che hanno ispirato altre canzoni: ma non è un album di ricordi, è presente.