BIOGRAFIA

Terminato il liceo nel 1980 Piero Pelù si trova al grande bivio: continuare gli studi o fare il cantante di rock'n'roll? Naturalmente dovette fare tutte e due le cose almeno fino al 1983; infatti, dopo due anni di Scienze Politiche con il grande Prof. Spreafico, il nostro si rese conto di essere più interessato alla musica ed all'espressione del corpo che alla politica ed alla sua scienza.

Nel 1982 i Litfiba vincevano il 1° FESTIVAL ROCK ITALIANO.
Contemporaneamente Piero approfondiva i suoi interessi teatrali con i seminari di Orazio Costa, studi sul mimo e seminari sull'uso delle maschere di Basilea.

Nel 1983 partecipa come attore allo spettacolo post-moderno "ENEIDE",del gruppo di sperimentazione teatrale Krypton; la colonna sonora è dei Litfiba.

Nel 1984 Piero si iscrive alle liste degli Obiettori di Coscienza nel Distretto di Firenze; sarà obiettore tra il 1984 ed il 1986.

Sempre in quegli anni, i Litfiba cominciano a fare concerti oltralpe nei maggiori festivals: Bourges, Rennes, La Villette, Fete de l'Humanité, S.O.S. Racisme....

Nel 1985 esce il primo album dei Litfiba: "DESAPARECIDO", che apre la trilogia dedicata alle vittime di ogni tipo di potere; il progetto seguirà con "17 RE" del 1986 e "3" del 1988. Nel 1987 esce il live "APRITE I VOSTRI OCCHI".

Nel 1986 Pelù è promotore del comitato "LA MUSICA CONTRO IL SILENZIO", che nel settembre dello stesso anno scende in Piazza Politeama a Palermo insieme ad altre dieci band, per un concertone contro la mafia, nel giorno dell'anniversario dell'uccisione del Gen. Dalla Chiesa.

Nel 1987 Piero incontra Teresa De Sio, con la quale collabora per "Cinderella Suite", un album della De Sio prodotto da Brian Eno e Michael Brooks.

I Litfiba suonano nei maggiori festivals europei , in Australia ed in Canada.

Finalmente nel 1990 con "PIRATA", arriva anche il grande successo di pubblico. Nello stesso anno Piero scrive alcuni testi per Gianna Nannini.

Nel 1991 esce "EL DIABLO", primo album della tetralogia dedicata ai quattro elementi della natura.
TOUR EUROPEO.

Nel 1993 esce "TERREMOTO", nel 1994 "SPIRITO", nel 1995 "LACIO DROM" (che in lingua Rom significa 'Buon Viaggio'), un CD accompagnato dalla omonima video-storia di 90 minuti che Pelù realizza insieme all'amico fotografo Alex Majoli (Magnum foto), nel 1997 "MONDI SOMMERSI".

Dal 1994 collabora con Smemoranda.

Nel 1995 partecipa come testimonial allo spot per la PREVENZIONE AIDS, per il Ministero della Sanità, assieme ad altri artisti.

Nel 1996 duetta con Luciano Pavarotti per War Child, nel brano "I te vurria vasà".

Nello stesso anno inizia ad intervenire come ospite alla trasmissione televisiva "Quelli che il Calcio". 
Scrive alcuni interventi per LA REPUBBLICA di Firenze e l'introduzione ad un libro di poesie di J.Prévert:
"Questo Amore" (ed.Salani), leggendone pubblicamente alcune in lingua originale.

Nell'ottobre 1998 duetta con Ligabue nel programma TARATATA', nel brano 'Rebel rebel'. 
A novembre duetta con MINA sul brano "STAY" e dopo averle regalato dell'olio prodotto dalle sue piante, l'album verrà intitolato appunto "OLIO".

Nel gennaio 1999 esce "INFINITO" che resterà primo in classifica per 2 mesi.

La carriera solista di Piero Pelù inizia con il più grande successo del 1999: "IL MIO NOME E' MAI PIU'", con Ligabue e Jovanotti, brano bandiera per la causa di Emergency, che raggiunge la cifra record di 500.000 copie vendute. 

Il 1° luglio 1999 annuncia l'inizio di un nuovo capitolo della propria storia artistica: "farò dischi in assoluta libertà". 

Il 7 aprile 2000 esce "IO CI SARO'", CD singolo che anticipa l'album e che contiene anche il brano "Pugni Chiusi' ", che Pelù aveva già cantato nel'ottobre 1999 alla trasmissione di Adriano Celentano "Francamente me ne infischio". 

Il 21 aprile esce il primo album solista, dal titolo "NE' BUONI NE' CATTIVI", primo tentativo di musica MED-ROCK, ovvero far giocare sullo stesso piano di importanza il rock anglosassone di importazione e le nostre tradizioni popolari italiane e del bacino del Mediterraneo: una fusione di suoni tra il nord e il sud del mondo.
La musica come dimostrazione di possibile convivenza tra culture e radici diverse. 

In estate esce il singolo "TORO LOCO", di cui viene fatto un remix dagli Eiffel 65, che esce invece a settembre. 

Dal 29 settembre al 12 novembre il "NE' BUONI NE' CATTIVI TOUR" attraversa tutta l'Italia e, poco dopo, esce il terzo singolo "BUONGIORNO MATTINA ". 

L'arrivo del 2001 viene festeggiato con un concerto al MercaFir di Firenze e a febbraio esce il quarto singolo estratto dall'album, "BOMBA BOOMERANG", il cui testo e' stato scritto insieme ad Alessandro Bergonzoni. La regia del videoclip viene invece curata da Piero insieme a Paolo Bianchini.

A marzo e' superospite del Festival della Canzone Italiana di San Remo, dove porta il "CircoPelù" sul prestigioso palco del Teatro Ariston: mangiafuoco, trampolieri e un'esplosione di Med-Rock. Vengono eseguite Toro Loco, Buongiorno Mattina e Bomba Boomerang, il nuovo singolo. 

Il 5 aprile è ospite dell'MTV Live@Futurshow a Bologna, in una piazza gremita di oltre 30.000 spettatori.

Il 1° maggio si esibisce in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma, per il concerto piu' seguito di tutte le edizioni, di fronte a un pubblico di ben 800.000 persone.

Il 6 luglio parte da Nuoro il "Né buoni né cattivi Tour - Estate 2001" , un mese di concerti in tutta Italia che proseguirà fino al 4 agosto a Riccione.

L'11 Ottobre 2002 esce il nuovo album "U.D.S. L'uomo della strada" anticipato dal singolo "Bene bene male male"

È un disco più rock del precedente, ad esso hanno collaborato oltre al Supercombo (Cris Maramotti alla chitarra, Daniele 'Barni' Bagni al basso e Frank Caforio alla batteria), anche altri musicisti di chiara fama come Roberto Terzani, Vinnie Colaiuta e Roy Paci, Boosta dei Subsonica, Francesco Magnelli dei P.G.R. e Paolino 'Ramingo' ex Bandabardò e, come 'special guest' in una canzone ('Amore Immaginato'), la cantante indonesiana Anggun.

Dopo "NE' BUONI NE' CATTIVI "(2000) e "UDS L'UOMO DELLA STRADA" (2002), il terzo album di PIERO PELU' s'intitola "SOGGETTI SMARRITI"-
L'album, uscito il 30 Aprile 2004, viene anticipato dal primo singolo "Prendimi così".
Con uno sguardo più verso il suo mondo interiore ed i rapporti interpersonali, nella realizzazione di "SOGGETTI SMARRITI" Piero ha ritrovato il Pelù che tutti conoscono, quello grintoso e dolce al tempo stesso, che unisce con naturalezza potenza rock e melodie.
L'album affonda le sue radici anche nella storia dei Litfiba, tanto che Piero ha inserito nel disco "RE DEL SILENZIO" tratta da "17 RE", l'epico disco del marchio Litfiba, totalmente ri-arrangiata.
"SOGGETTI SMARRITI" è il risultato di tre ingredienti che danno l'idea del lavoro creato e sviluppato da Pelù: la sua voce, sferzanti melodie e grandi chitarre.
Prodotto dall'artista toscano, con un collaboratore, nel mixaggio dei brani, del rango di Tim Palmer (U2, Ozzy Osbourne, Tears For Fears…), "SOGGETTI SMARRITI" segna una tappa importante nella storia di Piero Pelù solista.

Da luglio 2004 a maggio 2005, Piero Pelù è impegnato in una lunga tournèe in tutta Italia, Francia e Svizzera.
Il 2 luglio 2005, Piero partecipa al Live8 di Roma, il grande evento promosso da Bob Geldof e a fine agosto è uno dei grandi protagonisti della serata conclusiva della Notte della Taranta, il festival dedicato alla tradizione salentina e alla musica popolare italiana svolto a Melpignano (LE).


Dopo tre album da solista, "Nè buoni nè cattivi"(2000), "U.D.S. L'uomo della strada" (2002) e "Soggetti Smarriti" (2004), Piero Pelù pubblica per la prima volta una raccolta dei suoi brani di maggior successo dal titolo "PRESENTE".
L'album contiene due canzoni inedite: "NEL MIO MONDO" e "PRESENTE".
Oltre alla versione in cd, la raccolta esce anche in un'edizione speciale (cd + dvd): il dvd contiene 13 video del rocker fiorentino tra cui il clip inedito del brano "NEL MIO MONDO".

Il 9 Giugno 2006 esce "In faccia", quarto album di Piero Pelù. Il primo singolo è "Tribù", un brano ricco di percussioni e chitarre rock presentato da Pelù in anteprima al Concerto del Primo Maggio.
Nel nuovo disco, Pelù mette da parte il med rock, quel suo unire rock, pop e musica mediterranea, per virare verso un suono sanguigno e robusto. Ad accompagnarlo non c'è più il gruppo Supercombo e la formula prescelta è semplice. Basilare. Chitarra, basso, batteria e la voce di Pelù. Dieci tracce che tra note e impegno parlano di mafia e di pena di morte, di differenze, di emigrazione e di emarginazione.

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